A livello di coscienza collettiva, che serve alla conservazione del gruppo, ad esempio, un bambino o giovane, diventando simile a lui, ricorda inconsapevolmente lo zio disprezzato ed escluso dalla famiglia. Questa coscienza collettiva di gruppo è più forte della coscienza personale, perciò corrono il rischio di essere a loro volta esclusi, perché non contravvengono più ai valori della famiglia.

Nelle fasce della popolazione socialmente escluse, disprezzate e svantaggiate, spesso portate alla mancanza di prospettive sociali e quindi alla povertà e a grosse difficoltà per le famiglie, le bande criminali offrono sostentamento, appartenenza, prospettive, riconoscimento e sicurezza. La coscienza di gruppo contiene i valori, gli obiettivi e il codice di condotta per i membri del gruppo. Corrispondere a questo obbligo di gruppo assicura l’appartenenza e con essa spesso anche le basi dell’esistenza. Se poi, nelle loro azioni criminali corrispondono alla coscienza del gruppo, sono in buona coscienza e quindi non hanno sensi di colpa.

Spesso si formano gruppi o bande perché queste – al livello inconscio della coscienza collettiva – rappresentano gruppi e quindi ricordano coloro che nelle generazioni precedenti sono stati disprezzati o perseguitati anche da tutta la società. Spesso il tutto è evidenziato anche dal fatto che portano certi simboli, indossano un certo abbigliamento, ecc.

Ciò visto, esiste una domanda fondamentale che ci consente di avvicinarci ad una comprensione delle origini psichiche di comportamenti criminali o comunque vistosi: “Dove va il suo amore?”

Genitori – nella veste di figli dei propri genitori nella loro adolescenza (difficile)

Se i genitori dei bambini sono stati essi stessi esposti a forti tensioni o a esperienze traumatiche nella loro adolescenza, questo ha anche un effetto diretto sui loro figli.

Se i genitori sono irretiti con i propri genitori (i nonni dei figli), non si trovano al loro posto giusto di figli, per cui spesso cambiano i ruoli. I genitori non sono in questo caso legati ai loro genitori (nonni) da bambini e spesso si comportano come adulti e i loro genitori si comportano come bambini. In questo caso i figli si prendono cura dei loro genitori.

Se i genitori non sono al loro posto, i loro figli trovano il vuoto, non incontrano cioè i genitori al livello relazionale appropriato. Spesso nel presente si ripete quanto accaduto ai loro genitori nella generazione precedente: loro stessi da bambini non sono legati ai loro genitori.

La scoperta e la disponibilità di talenti e abilità

Ogni essere umano ha due esigenze primarie: essere integrato in un contesto sociale e dispiegare il suo essere e portarlo nel mondo.

Bambini e adolescenti coinvolti nei fardelli altrui attraverso gli irretimenti o che sono trascinati fuori dalla vita (“Mamma resta, vado per te”), restano lontani dal posto che spetta loro e quindi dalla loro natura. Sono estranei a se stessi e quindi ai loro talenti e alle loro capacità. Attraverso le costellazioni familiari questi irretimenti possono venire alla luce e i bambini e gli adolescenti possono arrivare al loro posto e alla loro essenza in un movimento liberatorio.

Passaggio da bambino ad adulto

Lasciare la sfera della famiglia d’origine è spesso associato a sensi di colpa e cattiva coscienza, perché va di pari passo con l’abbandono del sistema di valori familiare. Per dispiegare il proprio essere e crescere, tuttavia, è necessario trascendere la coscienza personale legata alla famiglia per trovare e percorrere le proprie nuove vie, per dispiegare in tal modo il proprio essere.

Promuovere bambini e adolescenti

Per riconoscere e promuovere i bambini in ciò che di loro e in loro vuole mostrarsi, plasmarsi e svilupparsi, è essenziale andare ben oltre il guardare e agire superficiale.

Guardiamo alle generazioni e alle loro spalle, attraverso le quali la vita è giunta a loro e riconosciamo che sono collegati con una forza che li ha portati e li trasporta attraverso tutto. Quindi li guardiamo con fiducia e inseriti in qualcosa di più grande.

Li incontriamo nell’essere rivolti a tutto, così come sono e cosa portano con sé. Se rimaniamo in contatto con loro comprendiamo che tutti i bambini sono buoni.

 Aiuto per i giovani

Attraverso gli irretimenti sistemici, i bambini e gli adolescenti spesso non si sentono visti dai genitori, anche loro irretiti, in quello che fanno. Al contrario, se inconsciamente, a livello di coscienza collettiva, assomigliano ad una persona esclusa dal gruppo per mantenere la propria appartenenza alla famiglia, spesso a livello di coscienza personale non corrispondono più ai valori dei genitori e quindi mettono in pericolo la propria appartenenza. Sentimenti come la solitudine, l’essere sbagliati, l’aggressività o il ritiro a livello comportamentale sono il risultato e parte della loro situazione di emergenza.

Se “guardiamo nell’anima dei bambini”, come dice Bert, possiamo riconoscere che nelle loro azioni sono in amore. Anche se è un amore infantile cieco che alla fine indebolisce loro stessi e gli altri, fanno del loro meglio, sono in (nell’)ordine. Anche se è un ordine che indebolisce molti. Quando li guardiamo in modo così ampio e li riconosciamo in maniera rivolta a loro, si sentono riconosciuti e avverati. Ora possono uscire dalla loro costante prontezza difensiva e protettiva e diventa possibile per loro entrare in un movimento risolutorio.

 Sessualità

Perché la sessualità riesca, c’è bisogno di una buona connessione con la propria sessualità e con il campo familiare dello stesso genere e del rispetto per l’altro sesso. Per fare questo, un figlio deve staccarsi dalla sfera di influenza della madre per essere vicino al padre e quindi al maschile. Altrimenti rimane cocco di mamma e non è libero per una relazione con una donna.

Una figlia deve staccarsi dalla sfera di influenza del padre per essere vicina alla madre e quindi al femminile, altrimenti rimane la cocca di papà e non è libera per un rapporto con un uomo.

Accettando entrambi i genitori, da un lato siamo ben connessi con il nostro genere nel bene, e anche aperti e rivolti all’altro sesso.

Il rapporto sessuale crea un legame profondo con il partner. In una relazione duratura si sviluppa il desiderio di creare una famiglia e avere figli. La famiglia è concepita per trasmettere la vita e assumersi la responsabilità di essa quando entrambi i partner sono nella loro forza.

Non va interpretata come una terapia, un farmaco, o una psicoterapia: semplicemente, avendo capito come funzionano “Gli Ordini dell’Amore” e la realtà della nostra risposta possiamo affrontare con maggiore consapevolezza e cognizione di causa quello che ci capita.

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