TUTTO 

“Tutto può essere solo tutto, perché è collegato a tutto. Per questo ognuno è collegato a tutto.Nulla può essere singolo. E’ singolo solo perché è collegato a tutto, perché in lui è presente anche tutto il resto. Di conseguenza sono nel contempo tutto. Il tutto non può essere senza di me e io non posso esistere senza il tutto.

Che cosa significa ciò per il modo in cui io vivo, il modo in cui mi sento e il modo in cui sono? In ogni uomo vedo tutti gli uomini e, quindi, in lui anche me stesso.Sento dentro di me anche tutte le altre persone, ognuno così com’è. In ogni uomo incontro tutti gli uomini e in essi anche me stesso.Come posso quindi rifiutare qualcosa in loro, senza rifiutare anche me stesso? Come posso gioire per loro, senza gioire anche di me stesso? Come posso augurare il bene a qualcuno senza augurarlo contemporaneamente a me stesso e a tutti gli altri? Come posso amare me stesso senza amare tutti gli altri?Chi vede tutti in tutti vede anche sé stesso, in essi incontra sé stesso e trova sé stesso in tutti. Chi fa del male agli altri nuoce, quindi, anche a sé stesso. Chi ferisce gli altri ferisce anche sé stesso. Chi favorisce gli altri favorisce anche sé stesso. Chi rifiuta qualcosa agli altri lo rifiuta anche a sé stesso e chi li sminuisce, sminuisce sé stesso.Chi ama realmente gli altri, li ama tutti. L’amore per il prossimo è quindi amore verso tutti, compresi sé stessi. Si tratta dell’amore puro e dell’amore compiuto, perché ha tutto in tutto, specialmente sé stessi”.

 Bert Hellinger

“Guardare nell’anima dei bambini”

I genitori

Gli ordini dell’amore fra genitori e figli

I genitori sono i grandi e danno, i figli sono i piccoli e ricevono. Possono trasmettere il grande che hanno ricevuto dai genitori solo nel flusso della vita ai loro figli, o se non hanno figli, ad altre persone.

La riconciliazione dei genitori con i loro genitori

Con le Costellazioni vengono alla luce irretimenti e attraverso l’inclusione di ciò che fino a quel punto era escluso, e la restituzione di ciò che si doveva fare o portare per i grandi, possono nascere movimenti profondi e risolutori. In questo modo siamo rivolti in avanti, agli ambiti della vita, ai partner e ai figli e al contempo, indietro, da dove viene la vita, e siamo connessi nel bene.

Difficoltà dei genitori nella veste di figli

I genitori possono essere legati in vari modi e in maniera irrisolta ai propri genitori attraverso irretimenti e strutture di coscienza. In tal modo nel flusso della vita sono rivolti indietro e non voltati verso la propria vita.

Comprensione per i suoceri

Vedere e riconoscere i suoceri riesce se li guardiamo in modo ampio, se li riconosciamo cioè come parte della loro rete sociale, nel loro destino e quindi nella loro umanità. Poi riconosciamo anche che solo attraverso di loro c’è il nostro amato partner e quindi anche i nostri figli.

 Trasferimento dei partner precedenti dei genitori ai figli

Gli ex partner sono quasi sempre rappresentati da un bambino; quasi tutti da bambini hanno inconsapevolmente messo in risalto un ex partner dei genitori. Questo è particolarmente importante quando in un’importante relazione precedente dei genitori è avvenuta una cattiva separazione dal partner. In questo caso un figlio si identifica con i sentimenti e gli stati d’animo di questo ex partner. Può trattarsi di rabbia, aggressività e altro, rivolti contro il genitore che li ha causati a suo tempo.

Il figlio esprime poi questi sentimenti per conto dell’ex partner nei confronti del padre o della madre.

“Famiglie patchwork”: Ordini che portano la pace

Ancora una volta si tratta di vedere e riconoscere le altre persone nell’ordine di rango e al loro posto.

Qui si ha a che fare con un doppio ordine, dal momento che – in base alla durata di appartenenza – i figli vengono prima del nuovo partner e rimangono collegati all’ex partner attraverso la genitorialità congiunta, mentre a livello di adulti ora il nuovo partner è a fianco di mamma o papà.

In caso di separazione dei genitori, per i figli è molto importante che questi permettano loro di portare mamma e papà molto vicini nel cuore per sempre. In questo modo la separazione dei genitori avviene esternamente, ma nel cuore dei bambini rimangono insieme. I nuovi partner devono riconoscere la priorità dei figli del primo matrimonio: “Prima voi, poi io” dice loro una nuova compagna/un nuovo compagno. E: “Non ho né diritti né doveri nei vostri confronti. Voi avete vostra madre/vostro padre. Io sono solo il nuovo compagno. Non interferisco nella vostra educazione, per esempio”.

I fratelli e il loro posto

Aborto

A livello dell’anima, nessuno va perso; ciò vale anche per i bambini abortiti. Perché il peso causato da un aborto possa essere condotto ad un movimento risolutorio in una relazione o famiglia, è necessario guardare il bambino abortito, acconsentire al lutto e dargli un posto nel cuore e nella famiglia.

Figli nati morti/abortiti spontaneamente, gemello morto nel grembo materno

I figli andati persi in questo modo possono gravare pesantemente sui rapporti di coppia e nelle famiglie. Anche in questo caso si tratta di guardarli insieme, di acconsentire al lutto e di dare loro un posto nel cuore.

Anche gli ovociti fecondati e smaltiti di una fecondazione artificiale contano come una vita a pieno titolo, così come gli ovociti fecondati che non hanno potuto annidarsi a causa dell’uso della spirale.

I bambini/gli adolescenti

Diventare uomo nella sfera d’influenza del padre; diventare donna nella sfera d’influenza della madre

Per diventare uomo, il figlio ha bisogno di un rapporto con il padre. Se riconosce il padre come il grande, attraverso il quale la vita è venuta a lui, acconsente anche interiormente al maschile e può svilupparsi verso di esso.

Per diventare donna, la figlia ha bisogno di un rapporto con la madre. Se riconosce la madre come la grande, attraverso la quale la vita è giunta a lei, acconsente anche interiormente al femminile e può svilupparsi verso di esso.

Guarigione del movimento di avvicinamento interrotto alla madre e anche al padre

Questo richiede di fermare il precedente movimento evasivo all’inizio di un incontro con la madre o il padre (con un/una rappresentante), per poter guardare realmente il genitore e resistere a questo incontro. Si tratta quindi di avvicinarsi alla madre passo dopo passo con i propri tempi e, allo stesso tempo, di essere svegli, acconsentire ai sentimenti, alle sensazioni e agli stati emergenti nel corpo, perché possano muoversi e cambiare a modo loro e nei loro tempi. Se il soggetto coglie questo processo, arriverà da figlio alla madre in questo lento movimento dell’anima.

Adozione

L’adozione comporta spesso un grave peso. Specialmente se i genitori biologici sono taciuti. Se i genitori adottivi prendono il posto dei genitori biologici come “genitori migliori” e li negano, il figlio si separa sul piano psicologico e nascono diverse forme di resistenza. E poiché i genitori adottivi hanno preso il posto dei genitori naturali, anche il rancore del bambino contro i sui genitori naturali è diretto a loro. Ciò è spesso intensificato dal fatto che il bambino viene adottato in sostituzione dei figli naturali che non si possono avere. In questo caso il figlio si sente usato e maltrattato e si arrabbia molto con loro. Perché ora il figlio deve dare e i genitori adottivi vogliono prendere.

Il legame interiore del figlio con i genitori biologici è vitale per la sopravvivenza del bambino. Come ogni altro figlio, si sente legato ai suoi genitori, soffre con loro o è felice con loro – senza sapere come stanno – condivide i loro destini e i destini della famiglia biologica ed è irretito con essi.

Guardare nell’anima dei bambini: Costellazioni Familiari in presenza di problemi scolastici, abuso di alcool e droghe, aggressione e violenza, malattie fisiche e psichiche

Attraverso le costellazioni o esercizi di incontro, riconoscere le dinamiche psichiche alla base dei problemi e delle tensioni e offrire uno spazio in cui i movimenti risolutivi possono mostrarsi. Problemi scolastici, ad esempio: un bambino dice “io per te” e non studia più perché trascinato via dalla vita. Se un bambino non vuole andare a scuola, teme che uno dei genitori voglia morire e dice interiormente: “Io resto a casa e mi prendo cura di te – e ti tengo in vita”.

I bambini “difficili” o “problematici” amano particolarmente i loro genitori: spesso guardano qualcuno che è scomparso, dimenticato o escluso. Il processo: i genitori/uno dei genitori o la loro famiglia si sono allontanati da qualcuno che è ancora importante. E come contro-movimento, un bambino si rivolge a questa persona. L’amore del bambino è dove l’amore degli altri deve ancora trovare la sua strada.

Tutte le dipendenze sono associate alla mancanza del padre: “Sono dipendente da te, caro papà. Non ne ho mai abbastanza di te”.

L’abuso di alcool, per esempio: Un bambino rimane fedele al padre alcolizzato (a livello di coscienza collettiva) perché questi non esca dal campo familiare. “Se tutti ti disprezzano, io sarò come te”.  

L’anoressia è un’altra cosa, non è una dipendenza nel senso di cui sopra. La ragazza anoressica dice al padre che vuole lasciare la famiglia o addirittura la vita: “Io scompaio per te, caro papà. Il ragazzo anoressico dice la stessa cosa a sua madre che vuole andarsene o morire.

Nelle depressioni spesso manca la madre. O un’intera linea della famiglia per generazioni.

Non va interpretata come una terapia, un farmaco, o una psicoterapia: semplicemente, avendo capito come funzionano “Gli Ordini dell’Amore” e la realtà della nostra risposta possiamo affrontare con maggiore consapevolezza e cognizione di causa quello che ci capita.

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